VIAGGIANDO… DA CASA: 1

CASA DOLCE CASA

La Casa.

Il luogo che sta facendo da protagonista.

Pochi di noi vivono questo ambiente così tante ore al giorno. Gran parte della giornata la trascorriamo fuori, impegnati nelle attività lavorative, nelle attività sportive, nelle commissioni da svolgere. E la casa diventa quasi un luogo di appoggio, quando la sera ci si fa rientro. Un luogo da cui scappiamo non appena abbiamo un po’ di tempo libero, per andare alla ricerca di altro, che sia… al di fuori.

Per quanto sia l’ambiente che abitiamo, forse non lo sentiamo fino in fondo. Perché inconsciamente lo viviamo in superficialità.

È allora che mi chiedo come le persone stiano convivendo con questo “stare a casa”. Se c’è chi si sente stretto e a disagio in questa situazione di pausa forzata in cui le parti si sono rovesciate. Dove il tempo ora scorre quasi completamente all’interno delle mura domestiche. Mi chiedo se siamo tutti capaci di trovare risorse stimolanti anche in questo posto chiuso. Se stiamo trovando un nuovo equilibrio all’interno di questo tempo sospeso.

Le giornate non sono mai tutte uguali. L’umore, il carattere e le esperienze ci spingono in dimensioni personali che non si possono confrontare. Dove non c’è il giusto o lo sbagliato. Dove ci siamo solo noi, con le nostre sensazioni e i nostri pensieri. Un momento in cui dobbiamo imparare ad accoglierci e a convivere a tu per tu con noi stessi e con l’ambiente di casa. 

Qui, protetti nei nostri rifugi, abbiamo ancora possibilità di attuare iniziative.

Bastano poche piccole azioni per cambiare. Noi italiani siamo pieni di risorse. La creatività non ci manca di certo. E anche con quello che abbiamo a disposizione siamo capaci di inventarci soluzioni per dare sollievo e respiro a quella parte che si sente rinchiusa.

Io penso di non essermi mai affacciata così spesso alle mie finestre. Osservo la strada e le case intorno. Guardo con un pizzico di invidia i balconi di una palazzina poco distante e immagino quanto debba essere rigenerante un pranzo all’aperto su di un piccolo tavolino sul terrazzo. O ancora potersi sedere a leggere un libro accarezzati da una lieve brezza con il sole che riscalda la pelle. Se avessi un giardino, poi, ci trascorrerei ore.  

Ma non per questo apprezzo di meno il mio spazio. Per quanto piccolo sia e per quanto le prime settimane abbia dovuto anche farci i conti con quei 55 metri quadri di azione, questa è la mia casa. Il luogo dove una parte di me vive nei colori che la vestono e negli oggetti che la abitano. Senza timore di trascorrerci parecchie ore, perché qui le mura sono amiche. E nelle sue seppur ridotte dimensioni, trovano spazio diverse attività che accompagnano le giornate.

Al suo interno ho trovato anche soluzioni temporanee che alleviano il desiderio di aria aperta. Apprezzo il sole che nel pomeriggio si irradia nella stanza. Eccolo il mio balcone. Un finestra aperta. Una sedia posizionata appena sotto e le gambe appoggiate al davanzale. Il libro in mano.

L’aria che entra.

Respiro.

Elisa

2 risposte a "VIAGGIANDO… DA CASA: 1"

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