IL COLORE E’ EMOZIONE

Che bellezza i colori!

Rendono tutto così dinamico, così interessante da guardare, da osservare. Il colore di un paesaggio di montagna, i colori di un terra lontana, i colori di un tramonto pieno di sfumature, il colore del mare. Vivere in un mondo in bianco e nero sarebbe come vivere in un mondo bidimensionale, mancherebbe di profondità.

Per fortuna noi viviamo in un mondo a colori: siamo circondati da colori in ogni istante, in ogni attimo della giornata, ogni cosa su cui poggia il nostro sguardo ha un colore, un suo colore. Talvolta siamo così abituati a questo che spesso la nostra mente non ci fa quasi caso, siamo abituati che ad una determinata cosa appartenga un determinato colore o diversi colori. L’associazione mentale è inconscia, avviene senza la nostra consapevolezza, ma attraverso un processo che ormai abbiamo memorizzato e che non ci crea quasi più meraviglia. Il prato è verde, il cielo azzurro, la mela è rossa e altri mille esempi.

Ma allora quando entra in gioco il colore? Quando ci fa provare emozione, piacere o repulsione?

Quando entra il relazione con noi stessi, con il sé, con la persona.

Ad esempio consideriamo i colori quando questi devono stare su di noi, quando dobbiamo scegliere una maglietta, un abito, qualcosa da indossare insomma, qualcosa che deve stare bene su di noi, che ci faccia sentire a nostro agio, che ci trasmetta sensazioni. Non di meno pensiamo a quanta importanza, in particolare le donne, danno al colore dei capelli, a quanto a loro piaccia giocare con sfumature, con colori più o meno vivaci.

Ecco, in questi casi noi valutiamo il colore, lo sentiamo e lo mettiamo in relazione con noi, con la nostra personalità, il nostro modo di essere e di come vogliamo apparire all’esterno. Qui sì che prestiamo molta attenzione al colore, a come si intona con il nostro corpo, con la nostra carnagione, col nostro modo di essere e soprattutto come si relaziona al modo in cui ci sentiamo in quel momento.

Allora il colore è sensazione?

Sì, il colore è sensazione: la scelta di un colore ci può far provare un certo stato d’animo, la combinazione di due o più colori può suscitare reazioni diverse a seconda di come sono abbinati.

Un altro esempio banale sono le pareti delle stanze nei luoghi pubblici: la biblioteca avrà colori tenui, chiari, per non distrarre la mente di chi si deve concentrare, la scuola dell’infanzia sarà piena di colori per stimolare i bambini all’osservazione e per creare un’atmosfera di gioco, di accoglienza, di gioia, gli ospedali più nuovi stanno abbandonando quelle tinte pallide e smorte per lasciare spazio a colori che trasmettono un maggior senso di vita, di dinamismo, quindi di speranza.

Quindi il colore è anche emozione?

Certo, il colore è anche e soprattutto emozione: quando ci concentriamo su di un colore avvertiamo l’emozione che ci trasmette.

Non a caso pensiamo alla marea di colori, toni, sfumature da cui siamo circondati: ce ne sono alcuni che sentiamo affini, che suscitano in noi emozioni piacevoli, che sentiamo nostri, che ci piacciono, altri che al solo vederli provocano in noi quasi un fastidio, una repulsione. La sola suddivisione dei colori in toni caldi e toni freddi è già una prima selezione delle sensazioni che trasmettono, anche se un tono considerato freddo potrebbe non assumere la stessa connotazione di freddo per tutti.

L’arte e in particolare i dipinti, sono la più alta espressione dell’uso e dell’impiego dei colori, un quadro ci piace perché stimola in noi emozioni, ma queste emozioni oltre che essere trasmesse dal soggetto rappresentato, sono trasmesse anche dalla scelta dei colori che l’artista ha deciso di impiegare. Nel caso di un quadro astratto a maggior ragione sono i colori utilizzati che suscitano in noi l’emozione che proviamo davanti a quell’opera. Ovviamente ognuno di noi ha la propria reazione ed emozione.

Potremmo allora affermare che il colore è anche identità?

Sono convinta che il colore sia identità, sia un mezzo per esprimere la propria personalità, il proprio stato d’animo. La domanda più banale che esiste dal tempo dei tempi e si è soliti fare ai bambini è proprio quale sia il proprio colore preferito. Domanda all’apparenza semplice, ma che in realtà nel profondo porta ad esaminare quale colore, osservandolo, utilizzandolo, scegliendolo, ti fa provare una sensazione positiva, ti infonde un’emozione forte e rispecchia la tua identità.

Perché noi, in fondo, siamo colore.

Elisa

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